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LET4 - Percorso e organizzazione da 10 e lode

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LET4 - Terre d'acqua e cascine
PERCORSO E ORGANIZZAZIONE DA 10 E LODE
testo e foto di Marco Costanzo

31 marzo 2015

Domenica 29 marzo 2015 nel piazzale della stazione ferroviaria di Gaggiano c'è stata l'inaugurazione dell'itinerario LET4. Prima di parlare del percorso e di come si è svolta la giornata, spieghiamo, prendendo le informazioni dal sito www.let-milano.com, che cosa sono i LET.

«I LET – Landscape Expo Tour sono itinerari cicloturistici ad anello, di lunghezza compresa tra i 12 e i 36 km, pensati per il tempo libero e per conoscere e valorizzare paesaggi agricoli, boschi e corsi d’acqua, ma anche centri storici, cascine e chiese dell’ampio territorio a ovest della città di Milano. Il Progetto LET è stato promosso da Fondazione Cariplo e curato da AIM-Associazione Interessi Metropolitani e da LAND Milano, con la partecipazione e adesione di importanti soggetti istituzionali quali la Camera di Commercio di Milano con Agrimercati il Parco Agricolo Sud Milano, il Consorzio ET Villoresi, il Parco delle Groane e oltre 30 amministrazioni locali coinvolte nei tracciati dei LET.
Il LET4 “Terre d’acqua e cascine” è l’itinerario che porta nel territorio del Parco Agricolo Sud Milano, in una terra ricca di risaie e di acqua, a cominciare dal Naviglio Grande da cui parte il percorso. Sono 28 Km alla scoperta dell’agricoltura lombarda, dalle marcite alle cascine fortificate, ai laghi, un tempo cave e ora luogo di accoglienza per avifauna, fino ai borghi isolati nella campagna. I Comuni interessati sono: Gaggiano, Zibido San Giacomo e Noviglio, con le loro frazioni».

La presentazione:
L'appuntamento è fissato per le 10 del mattino, nel piazzale della stazione di Gaggiano, ma prima   la zona è già gremita di gente. Grazie all'organizzazione di Cicli Battistella di Pontevecchio e di Alex Bici di Gaggiano si può noleggiare la bici sul posto, infatti, ci sono disponibili circa 200 biciclette di vario tipo, mountain bike, city bike, Olanda e bici per bambino.
Davanti all'ingresso della stazione è installato il banchetto dell'azienda agrituristica gaggianese di Fabio Camisani, che ha offerto a tutti i presenti tè caldo e biscotti fatti da loro e dove si poteva acquistare il riso, un prodotto di qualità coltivato e confezionato nella loro azienda. Alle 10,30 inizia la presentazione della manifestazione, alla presenza delle autorità: i Sindaci di Gaggiano, Zibido San Giacomo e Noviglio, Sergio Perfetti, Piero Garbelli e Nadia Verduci; il presidente di AIM Carlo Berizzi, il presidente del Parco Agricolo Sud Michela Palestra, la rappresentante di Fondazione Cariplo Elena Iachia, Giovanni Sala di Studio Land e Luisa Toeschi coordinatrice del progetto AIM.

Il percorso:
Verso le 11 si parte. Una carovana di 350 bici di ogni ordine e grado si è mossa, guidata da una decina di guide esperte, snodandosi ordinatamente in via Gozzadini, scavalcando il ponte pedonale e dirigendosi, attraversando il Parco Baronella, verso l'ingresso del percorso vero e proprio, all'imbocco della strada per Barate, passando accanto alla Cascina Marianna. Da questo momento in poi è stato un susseguirsi di piacere e di bellezza.
Pedalare in questo territorio immerso nella natura è, anche per me che frequento questi luoghi da più di trent'anni, sempre un piacere. Il tempo è stato clemente: temperatura di 20 gradi, niente vento e cielo soleggiato a tratti nuvoloso, il clima perfetto per andare in bici.
Il percorso prevede di passare dalla Cappella della Madonna del Dosso, costeggiare il Lago Boscaccio e dirigersi in direzione Zibido San Giacomo.  
Verso le 11,45 la prima sosta, nella piazza della chiesa di  San Pietro Cusico: 20 minuti per rinfrancar lo spirito, allietati dalla musica del bravissimo complesso “Nema Problema”, un breve cenno storico sulla chiesa e ripartenza verso la seconda tappa: Laghi Carcana. Tre laghetti nel territorio di San Pietro Cusico e Zibido San Giacomo, in un contesto assolutamente tranquillo, circondati da piante, fiori e prati attrezzati con tavoli e panche dove ci si può fermare per un pic nic e dove i bambini possono giocare immersi nella natura, osservando la fauna locale: ricci, tartarughe d’acqua, leprotti ed uccelli come le cicogne bianche, gli aironi cenerini, le gallinelle d’acqua, i tarabusi, i pettirossi, le garzette, ed altri uccelli acquatici. Un paradiso!
Verso mezzogiorno, finalmente, sosta per il pranzo. La location è la Cascina Zipo, a Zibido San Giacomo, un'azienda agricola con produzione casearia che offre prodotti di qualità e dove, seduti nel prato, abbiamo gustato un buonissimo risotto offerto dall'organizzazione ed un altrettanto ottimo vinello (solo mezzo bicchiere però, onde evitare pericolosi ondeggiamenti durante il proseguo della pedalata...). Anche qui, siamo stati allietati dalla musica sprigionata dagli ottoni dei Nema Problema, bravi e simpaticissimi.
Rinfrancati da 45 minuti di sosta siamo ripartiti per fermarci nuovamente poco dopo in Cascina Femegro per una breve degustazione dei loro prodotti: salumi e formaggi e per una veloce visita della cascina. Durante il percorso nessun problema per la carovana, solo due forature immediatamente risolte grazie alla pronta assistenza di Alex Bici di Gaggiano che ha seguito i gitanti col suo furgoncino attrezzato ed intervenedo prontamente in caso di chiamata.
Cascina Femegro è il giro di boa, da qui l'anello tende a chiudersi verso Gaggiano. Si passa infatti da Mairano, Noviglio, si arriva a Tainate (dove c'è stata un'ultima breve sosta) per poi percorrere la strada sterrata che passa attraverso le campagne ed arriva di fronte a Cascina Grande, a Gaggiano.
Qui l'itinerario può proseguire a sinistra verso Barate o a destra ritornando verso la direzione di partenza e ripassando accanto a Cascina Baitana e Cascina Marianna. Noi abbiamo optato per quest'ultima soluzione, rientrando a Gaggiano verso le 15,45 dopo aver percorso circa 28 chilometri.
La giornata è stata piacevolissima, allegra e divertente, una manifestazione ben organizzata ed un percorso stupendo, fiore all'occhiello del nostro territorio. Chi ama la bici e la natura non può mancare di provarlo, organizzandosi magari con pranzo al sacco. L'itinerario può essere percorso per intero o accorciato a piacere.
Le mappe messe a disposizione dall'organizzazione e facilmente reperibili in rete consentono di studiare il tracciato in base alla propria esigenza. La bellezza del percorso è data dal tracciato in primis e dai numerosi luoghi turistici e di ristoro che si incontrano.  

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