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Assessore esterno: il no dell'opposizione.

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Assessore esterno: il no dell'opposizione.


25 giugno 2014
La nomina dell'assessore esterno ha destato più di un malumore all'interno dell'opposizione. Durante il primo consiglio comunale Gianluca Bianchi ha dato parere negativo, non per la persona scelta (Lorenzo Zacchetti) ma perchè nei paesi sotto i 15.000 abitanti è una pratica che viene fatta in casi straordinari.
Inoltre la lista Insieme per Gaggiano di Sergio Perfetti non ha dichiarato in campagna elettorale la volontà di ricorrere a questa possibilità peccando, secondo alcuni, di poca trasparenza.
In un comunicato apparso sul sito di Gaggiano Viva, l'opposizione formata dalla lista Scegli Gaggiano di Gianluca Bianchi spiega le sue ragioni. Di seguito il testo:

"Novità assoluta della nomina di un assessore esterno (nella persona di Zacchetti) non eletto e non passato attraverso la legittimazione popolare per la prima volta nella storia di Gaggiano. I nostri consiglieri (e tutta l’opposizione in genere) hanno manifestato contrarietà profonda in merito a questa scelta poco trasparente e molto labile sul piano della legittimità.

L’assessorato esterno è pratica totalmente nuova per il Comune di Gaggiano benché prevista nello Statuto comunale (art. 38) limitandola ai cittadini che siano in possesso dei requisiti di compatibilità ed eleggibilità alla carica di Consigliere.

Zacchetti non ha questa compatibilità essendo già Consigliere di Zona a Milano, carica equiparata dal recente Decreto Del Rio a quella di consigliere comunale.

La materia delle incompatibilità delle cariche è stata inizialmente oggetto di un’interpretazione piuttosto restrittiva visto il Testo Unico sugli Enti Locali n°267/2000. Sancendo l’incompatibilità tra le cariche di consigliere in due Comuni diversi ne discendeva automaticamente (ai sensi del Tuel e di moltissimi Statuti comunali tra cui come già detto quello di Gaggiano) anche l’impossibilità di essere contemporaneamente consigliere in un Comune ed assessore esterno in un altro.
Nel 2008 però interveniva un parere specifico del Consiglio di Stato (parere 3376 del 22 ottobre 2008) che limitava l’applicazione della norma fermandola alla sua interpretazione letterale. Di fatto il Consiglio di Stato diceva che non si poteva dedurre in modo indiretto l’incompatibilità tra assessore esterno e consigliere di altro Comune, non essendo prevista da nessuna legge in modo diretto ed espresso.

Sempre il Consiglio di Stato però segnalava in coda al suo parere il chiaro vuoto normativo per la condizione di consigliere ed assessore in due enti diversi nonostante le motivazioni della legge apparissero chiare nel contrastarne le incompatibilità. Il Consiglio infatti chiudeva sollecitando l’intervento del legislatore per colmare questa lacuna.

FORSE UNA SCELTA LEGITTIMA DI CERTO PERÓ INOPPORTUNA

Detto questo, restano per il caso gaggianese alcuni dubbi sulla compatibilità di questa coesistenza tra l’essere Assessore a Gaggiano e Consigliere di  Zona a Milano all’entrata in vigore della città metropolitana (Gaggiano e la Municipalità 7 Milano-Baggio saranno nello stesso ente) oltre che per il primo comma dell’articolo 38 Statuto già citato.

Oltre a queste note giuridiche resta forte la contrarietà politica di Scegli Gaggiano rispetto alla nomina di un assessore esterno. Innanzi tutto per la mancanza di trasparenza: forse i cittadini meritavano di sapere prima, durante la campagna elettorale che si sarebbero fatte scelte di questo tipo.

Non si era poi detto che la squadra di Insieme per Gaggiano fosse costituita da persone affiatate, preparate e competenti? Si doveva davvero ricorrere a competenze esterne non elette anche in presenza di diverse persone con esperienze amministrative alle spalle?
Con questa scelta paradossalmente si appalta il 65% delle risorse del Comune (scuola e servizi sociali sono capitoli finanziariamente rilevanti) ad un persona non eletta.
A questo si unisce il fatto che il Sindaco ha tenuto per sé le deleghe dell’edilizia privata e dell’urbanistica: va da sé che il tandem Zacchetti-Perfetti gestirà la stragrande maggioranza delle risorse comunali ed al resto della nuova squadra di governo verranno lasciate le attività marginali (almeno dal punto di vista del budget) del Comune con il paradosso che avremo addirittura più persone a seguire i gemellaggi o gli eventi mentre le attività al cuore del Comune saranno gestite senza alcuna suddivisione di responsabilità.

Resta il fatto che vigileremo sulla situazione, sulla trasparenza degli incarichi e delle retribuzioni nonché sulle novità interpretative in termini di legittimità che l’entrata in vigore della città metropolitana impone".

Lista Scegli Gaggiano

 
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